Ogni progetto parte da ciò che esiste già. Un affresco Liberty emerso durante i lavori, un vicolo longtang a Shanghai, il vernacolo di un vigneto nelle Langhe. La prima operazione è la lettura del luogo: la sua storia, i suoi materiali, le tracce che lo rendono unico. Poi lo accompagniamo verso una nuova vita. Mai come una replica del passato, né come una sua negazione, ma sempre come la sua naturale evoluzione.
Non partiamo da uno stile. Partiamo da una condizione esistente e da un'esigenza concreta. Da ciò che un luogo è e da ciò che deve diventare. Il progetto nasce dalla capacità di tenere insieme entrambe le cose, prendendo forma dal dialogo tra loro.
A Casa Giuria, un soffitto affrescato e frammenti della carta da parati originale emersi durante i lavori sono stati lasciati visibili all'interno di un appartamento completamente ripensato. In Casa Bertola, pavimenti in rovere originali e stucchi Art Déco convivono con un nuovo volume nero che concentra le funzioni contemporanee. In entrambi i casi il principio è lo stesso: non imitare la pre-esistenza, non cancellarla, ma mettere in relazione epoche diverse, lasciando che ciascuna mantenga la propria identità, che il vecchio e il nuovo restino leggibili uno accanto all'altro.
In Casa Bertola, un pavimento in graniglia attraversa i nuovi ambienti come un'unica superficie continua. La piastrella verde e un volume nero identificano con chiarezza gli interventi contemporanei, distinguendosi dal rovere e dagli stucchi Art Déco originali. A Magenta, porte scorrevoli e un'isola in marmo costruiscono una sequenza materica che accompagna lo spazio dall'ingresso alla cucina. In entrambi i progetti, i materiali sono utilizzati in maniera dichiaratamente semantica. Il nuovo non imita l'antico né cerca di confondersi con esso: si dichiara apertamente, entrando in dialogo con ciò che esiste già.
In Trevin, tapas e wine bar a Shanghai, la tradizione mediterranea, italiana e spagnola, è stata rielaborata attraverso quello che abbiamo definito un approccio 'lost in translation': pareti in calcestruzzo scanalato che reggono un wine rack invisibile, un equilibrio sobrio di acciaio martellato e maioliche in trencadís. Un insieme di elementi riconoscibili, ma mai letterali. Tapa Tapa ha portato lo spirito aperto e comunitario di un mercado spagnolo al North Bund di Shanghai, un insieme di piccole «stanze» colorate ognuna aperta su una vista del fiume Huangpu. La cultura italiana del progetto emerge non dalla mera decorazione ma è un modo di leggere le abitudini di una cultura e costruirle nel contesto di un'altra.