Con 3500 anni di storia, Wuhan è una delle città metropolitane più antiche e popolose della Cina, nonché il cuore pulsante dello sviluppo economico e culturale della Cina centrale. Con il rapido cambiamento della città evolvono anche i gusti dei suoi abitanti: la cucina locale conserva la sua fama quasi leggendaria, ma i clienti cercano con crescente curiosità esperienze culinarie innovative.
Alla fine del 2016 Q•A Studio è stato incaricato da un primario gruppo internazionale di food and beverage a Wuhan di progettare un ristorante flagship capace di servire sia piatti caldi che freddi, oltre a caffetteria e prodotti da forno. Dopo quasi due anni di sviluppo, Q•A ha presentato Saltimbocca: un concept in cui l'atto del cucinare è posto al centro dell'azione, mettendo in primo piano l'interazione tra chi prepara e chi osserva.

Distribuito su due piani, Saltimbocca ospita quattro cucine distinte, ciascuna identificata da una propria palette di materiali e colori. Accedendo da uno qualsiasi dei tre ingressi sul fronte strada, i visitatori percepiscono immediatamente la coesistenza di queste diverse personalità nello spazio: isole ben distinte che emergono da un vasto mare di piastrelle ceramiche bianche esagonali.
Sopra la Green Kitchen, dove vengono preparati e serviti piatti freddi e antipasti, la canna fumaria è un grande volume a forma di lanterna che si sviluppa per tutta l'altezza dei due piani: funge da fulcro visivo e connette l'attività frenetica del piano terra all'atmosfera più raccolta del piano superiore.

Le aree caffetteria e bakery sono vetrine interne distinte ma raccordate da struttura ed estetica affini. I due spazi richiamano i tratti essenziali del caffè contemporaneo, piastrelle in mattone bianco o nero, finiture in grigio scuro e cromato, piano in pietra colata, ridotti all'essenziale per lasciare spazio ai prodotti.
Proprio di fronte all'ingresso principale, i toni rosa cipria della Red Kitchen contrastano con la freddezza del marmo bianco e dell'acciaio. Lungo il bancone di 12 metri, i commensali osservano l'attività di griglia, bollitura e frittura nell'attesa dei loro piatti.

La scala monumentale offre una transizione silenziosa tra i due piani, impregnata della luce calda che filtra attraverso la parete di mattoni di vetro alle spalle della Red Kitchen.

Sobrio e raccolto, il secondo piano si distacca dall'animazione del piano inferiore, pur mantenendo quattro aperture che offrono prospettive multiple sull'attività sottostante. I toni vivaci dell'area cucina risalgono in dissolvenza, filtrati attraverso i pannelli in acciaio perforato dei parapetti.

L'ampio spazio dispone di numerose rientranze di dimensioni diverse per garantire riservatezza e usi differenti: una “cucina segreta” camuffata da tavolo ordinario può essere utilizzata per eventi privati e lezioni di cucina, mentre alcune pedane leggermente rialzate possono essere riorganizzate per accogliere gruppi più numerosi.

L'interno di Saltimbocca è uno spazio rivolto su se stesso, un universo in miniatura per esprimere ed esplorare le molte sfaccettature della cucina contemporanea. Lo spazio esterno ne è la soglia di accesso. Gli stessi volumi che definiscono l'interno vengono proiettati verso l'esterno e riprodotti sulla facciata come telai in acciaio verniciato, box luminosi, tettoie e panche a sbalzo.

Lampade geometriche di grande formato, sviluppate in collaborazione con il designer berlinese Luca Longagnani, punteggiano l'area all'aperto su strada, creando per i passanti un richiamo enigmatico ma accogliente.
