La Prime Kitchen, Shenyang, Cina, 2018. Foto: Peter Dixie / LOTAN.
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La Prime Kitchen

Shenyang, Cina · 2018 · F&B / Retail

Foto: Peter Dixie / LOTAN

La Prime Kitchen è un nuovo ristorante e cocktail bar a Shenyang. Come la città che lo ospita, fredda e frenetica, unisce un’estetica invernale a una bizzarria di fondo. Il progetto è stato sviluppato interamente da Q•A, dall’identità di marca al design degli interni, e si costruisce sul contrasto tra irregolarità e rigore, attraverso un sistema di materiali, linguaggi e atmosfere sovrapposti con precisione. Freddezza e audacia, linee e curve si incontrano nei temi principali. La facciata metallica, impersonale a prima vista, rivela all’interno la palette calda di un’aurora boreale: dal blu al verde, al rosa. Schermi in acciaio piegati in forme sinuose pendono dal soffitto, interrompono la griglia e citano il logo del ristorante.

La Prime Kitchen, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN.

Gli schermi non hanno una funzione puramente decorativa: sono pensati per catturare il comportamento imprevedibile della luce nelle diverse stagioni e ore del giorno, alterando continuamente lo spazio circostante. L’abbondante presenza di verde crea un contrasto tra naturale e artificiale, con i due elementi che coabitano attraverso lo scambio di luce.

Gli elementi effimeri e quasi glaciali del soffitto si combinano con materiali ad alta tattilità a livello degli occhi. Questo equilibrio riflette la vera personalità del luogo: ricercato ma non pretenzioso, romantico ma non lezioso, contemporaneo ma non esibito.

La Prime Kitchen, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN.

La cucina è il punto in cui la tensione tra soffitto e superfici raggiunge il suo apice: un lungo bancone in legno, piastrelle a righe in calcestruzzo, stucchi a grana grossa e pavimento in terrazzo costruiscono un gioco di opposti che mette in scena l’incontro tra cuochi e clienti, tra creazione e gusto, tra immaginazione e concretezza.

A interrompere la griglia che occupa la maggior parte del soffitto è uno specchio circolare di grandi dimensioni, inclinato verso le finestre in cerca di luce naturale. La luce dello spazio sottostante, proiettata sulla sua superficie irregolare, si distorce in forme colorate prima di essere refratta verso l’esterno.

La Prime Kitchen, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN.

La planimetria irregolare e quasi tortuosa del locale intreccia i movimenti di staff e clienti, che si incrociano tra snodi e biforcazioni. Variazioni minime rispetto a un piano altrimenti semplice, come i contenitori per le piante in aggetto, disegnano un paesaggio interno a più strati che richiama la densità degli ambienti urbani.

Come tocco finale, specchi deformanti appesi in alto distorcono la visione dei pannelli del soffitto, amplificando il senso di densità dello spazio aereo.

Dall’esterno, i passanti che guardano attraverso le vetrate a tutta altezza percepiscono immediatamente un’atmosfera sofisticata e allo stesso tempo disinvolta. Lo specchio di grandi dimensioni proietta un bagliore sul marciapiede, come una luna artificiale che si fonde con le luci intermittenti dello skyline circostante.

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