Zhe Tian, Shanghai, Cina, 2020. Foto: Peter Dixie / LOTAN (lo-tan.com).
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Zhe Tian

Shanghai, Cina · 2020 · F&B / Cultura / Allestimento

Foto: Peter Dixie / LOTAN (lo-tan.com)

La tradizionale pasticceria cinese viene rivisitata e riformulata in un concept restaurant in cui passato, presente e futuro coesistono attraverso lo spazio e i materiali.

Zhe Tian, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (lo-tan.com).

Pur rappresentando una nicchia nel vasto panorama culinario cinese, l’arte dei dolci tradizionali cinesi vanta una lunga tradizione strettamente legata a uno stile di vita specifico: quello che consente un distacco momentaneo dalle preoccupazioni quotidiane per concentrarsi su momenti semplici e accuratamente costruiti. Nella poesia classica, questo atteggiamento verso la vita è associato tanto al cibo quanto all’estetica controllata eppure sensuale dei giardini. La combinazione dei caratteri del nome riflette questa bellezza ambivalente, la tensione tra qualcosa di dolce ma imperfetto e transitorio, bello ma spezzato.

I sapori di Zhe Tian attingono alla nostalgia dei dolci fatti in casa dell'infanzia, offrendo però una svolta completa nel modo in cui vengono serviti e vissuti. Tracciano un filo sottile ma solido tra i residui della memoria e la raffinatezza della cucina contemporanea. Lavorando attorno alla sfida di fondere memoria e innovazione, natura e artificio, abbiamo immaginato lo spazio come un “ristorante dei dessert”, un concetto del tutto nuovo nel mondo affollato del food and beverage: un luogo in cui staccare dalla quotidianità e insieme un laboratorio di sperimentazione culinaria.

Collocato sui marciapiedi animati della storica Ex Concessione Francese di Shanghai, Zhe Tian è esclusivo nella proposta che offre, ma apertamente invitante: l’interno si mostra verso la strada attraverso ampie vetrate. Tavoli massicci in calcestruzzo gettato su misura occupano la sala principale. L’esperienza è pensata per pochi commensali alla volta, seduti insieme mentre ogni dessert viene presentato personalmente dallo chef e preparato al momento. Le lastre monolitiche dei piani sono appoggiate su fioriere semicircolari in calcestruzzo, in una composizione che evoca architetture primitive; la superficie è interrotta da fratture, crepe e impiallacciature da cui erba e piante sono lasciate crescere, rivelando la natura sostanzialmente fragile del materiale. Questa estetica della bellezza imperfetta, impermanente, incompiuta si rifà al concetto giapponese di wabi sabi per tracciare una connessione tra lo spazio stesso e la natura temporale e fragile che guida la composizione del dessert.

Zhe Tian, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (lo-tan.com).

Portando ancora oltre il rapporto tra spazio e tempo, le tracce di vite precedenti dell'edificio sono state restituite come texture preziose, incorniciate dalla superficie bianca neutra delle pareti. Le doghe di legno appartenute ai pavimenti e al soffitto del precedente proprietario, un negozio di antiquariato, sono state levigate e riutilizzate per decorare le pareti e la facciata del nuovo ristorante. Sul soffitto, la struttura in calcestruzzo originale dell'edificio degli anni Settanta è stata messa a nudo e lasciata così. Con i suoi dettagli semplici ma preziosi, i prodotti raffinati e l'esperienza stratificata e lenta che propone, Zhe Tian risuona con una nuova generazione di clienti cinesi che cercano qualcosa oltre l'interazione rapida e la gratificazione immediata, indicando la via verso un approccio più consapevole alla cultura del cibo, alla sua eredità e al suo futuro.

Zhe Tian, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (lo-tan.com).
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